Senza acqua non c’è vita. Noi, le piante, gli animali, i cibi di cui ci nutriamo… tutto dipende dall’acqua. Il nostro corpo ne è composto per i ⅔ e abbiamo costantemente bisogno di idratarci per far funzionare correttamente il nostro organismo: se siamo fatti in gran parte di acqua, è di una buona acqua che abbiamo bisogno per vivere bene. Che sia acqua pura, una spremuta o l’acqua dentro gli alimenti poco importa: l’essenziale è assumere acqua di qualità. 

Madre Natura, generosa e perfetta, ci ha messo a disposizione tutto quello di cui abbiamo bisogno per nutrirci e vivere bene e in salute. Non serve necessariamente cucinare cibi particolari o ricorrere a integratori di sintesi; basta cercare nei prodotti più semplici per rendersi conto di quanto il benessere sia a portata di mano e di quali magiche alchimie possano scaturire dalla combinazione anche di soli due ingredienti, come nel caso dell’incontro tra l’acqua, appunto, e i cereali. 

Nasce così il rejuvelac, un’acqua fermentata, acidula e frizzantina, dissetante e taumaturgica. Viva. Un vero toccasana per l’organismo e soprattutto per l’intestino, il nostro secondo (e per alcune culture addirittura il primo) cervello, dalla cui salute dipende il benessere generale di tutta la persona. 

Il nome stesso lo dice chiaramente: rejuvelac deriva dall’inglese rejuvenating, letteralmente “tornare al vigore giovanile, ringiovanire”. 

Come nasce il rejuvelac

A differenza del kefir e di altri fermentati, il rejuvelac è il prodotto di una fermentazione che possiamo definire “selvatica”, poiché tutti i microorganismi necessari affinché ciò avvenga sono già presenti nei chicchi e nei germogli, e non vengono aggiunti dall’esterno. Possiamo servirci di cereali o pseudo-cereali come grano, miglio, avena, orzo, quinoa, segale, riso. 

Mettendo semplicemente in ammollo uno di questi cereali con dell’acqua per un paio di giorni, si avvia un processo spontaneo di germinazione dei semi che rilascia nell’acqua una notevole quantità di enzimi che trasformano l’acqua in una bevanda ricca di vitamine e probiotici: in pratica, quando i semi vengono immersi nell’acqua, iniziano a gonfiarsi e si preparano con tutta la loro forza per dare inizio alla nascita di una nuova pianta. Mentre questo accade, l’acqua in cui sono immersi permette ai batteri e ai funghi presenti sui chicchi di “tornare in vita” e far partire la fermentazione. In questo modo si crea l’ambiente ideale per la produzione dei Lactobacilli che, notoriamente, prolificano nel nostro intestino bilanciandone la flora. 

Dentro il rejuvelac: composizione e proprietà

Quando l’acqua diventa rejuvelac, la composizione organolettica cambia e si arricchisce di importanti nutrienti che la rendono energetica e ricostituente:

  • abbonda di vitamine del gruppo B, vitamine C, E e K
  • è ricca di probiotici che aiutano a mantenere “pulito” l’intestino, a mantenere il colon in salute e a eliminare dall’organismo le tossine nocive
  • è presente l’acido lattico che, oltre a conferire l’aroma, fa da antibatterico e protegge gli alimenti in cui è contenuto da microrganismi, come funghi e lieviti, che alterano le caratteristiche dei cibi

Rinfrescante e depurativo, il rejuvelac, dunque, si rivela un’acqua davvero preziosa, gradita da quei ⅔ di organismo “acquoso” di cui siamo formati. In particolare:

  • combatte le infiammazioni di stomaco e intestino e dà sollievo in caso di colite, gastrite e pesantezza del sistema digestivo
  • rinforza il sistema immunitario, proteggendo il nostro organismo da malattie più o meno serie
  • regola la digestione grazie all’alto contenuto di enzimi

Dal rejuvelac nasce il Fermaggio

Oltre ad essere una bevanda pregiata, il rejuvelac costituisce anche un’ottima base naturale per i nostri formaggi vegetali. Per il nostro rejuvelac abbiamo scelto la quinoa (perché aromatica e senza glutine, e quindi adatta anche ai celiaci) proveniente dalle Ande dalla zona di Salinas de Garcia Mendosa, coltivata da piccoli produttori che lavorano nel rispetto della terra e dei cicli naturali, con metodi biologici, senza l’utilizzo di prodotti chimici e altre sostanze, con l’aggiunta di un ulteriore ingrediente che le dà un profumo unico, il fieno greco.

Senza quest’acqua dalle molteplici virtù il Fermaggio non sarebbe mai nato e, soprattutto, non sarebbe stato il prodotto salutare e prezioso che siamo tanto orgogliosi di offrirvi. Le analisi di laboratorio che abbiamo voluto effettuare sul Fermaggio per convalidare quello che vi diciamo con tanta enfasi e partecipazione emotiva, hanno evidenziato la presenza di ben 13 miliardi di probiotici che si sono formati naturalmente durante i processi fermentativi che seguiamo con molta cura.

“L’acqua è la materia della vita. 
E’ matrice, madre e mezzo. 
Non esiste vita senza acqua.”
(Albert Szent-Györgyi)

Chiara C.

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